Raccolta differenziata di olio: necessaria e importantissima
UN RIFIUTO PERICOLOSO - L’olio usato, se smaltito in modo scorretto o impiegato in maniera impropria, può essere altamente inquinante. Se versato in terra penetra nel terreno avvelenando la falda acquifera che fornisce l’acqua potabile e quella per l’irrigazione delle colture; se disperso in acqua galleggia formando una pellicola impermeabile che determina la morte, per mancanza di ossigeno, di tutto ciò che vive al di sotto di essa. Se bruciato impropriamente, immette nell’atmosfera sostanze inquinanti in grado di determinare intossicazioni e malattie. Quattro chili di olio, il comune cambio dell’olio di un’autovettura, se gettati in uno specchio d’acqua inquinano una superficie pari a quella di un campo di calcio.
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA - Come ben sottolineato dal Coou, il Consorzio obbligatorio degli oli usati, la raccolta di olio usato non contribuisce solo alla protezione dell’ambiente. Occorre infatti considerare anche i vantaggi economici legati a questa importante attività di recupero. Gran parte del lubrificante raccolto viene utilizzato negli impianti di rigenerazione come materia prima per produrre nuovo olio base, con le stesse caratteristiche di quello originario, gasolio, combustibile e bitume. L’olio usato non rigenerabile viene, invece, inviato a impianti industriali autorizzati, principalmente cementifici, dove è utilizzato come combustibile, in sostituzione soprattutto di carbone e coke. Solo una piccolissima parte di olio non riutilizzabile, perché irrimediabilmente inquinato, viene avviata a termodistruzione.
IL CONSORZIO DI RIFERIMENTO - È importante sapere che esiste un ente specifico, il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (www.coou.it), il primo ente ambientale nazionale dedicato alla raccolta differenziata, che da 28 anni garantisce in tutta Italia la raccolta e il riutilizzo dell’olio lubrificante usato e promuove iniziative di informazione verso i cittadini affinché adottino comportamenti ambientali più consapevoli.
Il contributo offerto dal COOU alla raccolta differenziata dei rifiuti e al loro riutilizzo è di assoluto rilievo: il Consorzio può considerarsi un esempio importante dell' "Italia che funziona". Tra le eccellenze del COOU, occorre infatti ricordare che se la percentuale degli oli rigenerabili in Italia è stata pari all'88,6%, la Germania è al 26%, e la Francia raggiunge il 44%.
L’attività del Consorzio in questi 28 anni ha consentito di realizzare un risparmio sulla bolletta energetica nazionale di quasi 2,9 miliardi euro prodotto dalla mancata importazione di petrolio.
Il Consorzio si avvale di una rete di raccolta costituita da 72 aziende, dislocate su tutto il territorio nazionale, che con i loro automezzi raccolgono gli oli usati e li stoccano nei depositi. Il servizio di raccolta è gratuito per il detentore di lubrificanti usati non inquinati. Chiunque, telefonando al numero verde del Consorzio 800 863 048, può avere informazioni e il recapito del raccoglitore più vicino.
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